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contropulsazióne

sf. [contro-+pulsazione]. Tecnica di assistenza alla circolazione sanguigna che consiste nella rimozione di un'aliquota di sangue dal sistema arterioso in fase sistolica, immediatamente dopo la contrazione isometrica del ventricolo, e nella sua reimmissione in fase diastolica nella stessa arteria. Dal punto di vista teorico, la rimozione di sangue dal sistema arterioso in sistole equivale a una diminuzione delle resistenze periferiche e comporta una diminuzione della pressione arteriosa sistolica, del lavoro del cuore e del consumo di ossigeno del miocardio; la reimmissione del sangue nel sistema arterioso in diastole fa elevare la pressione arteriosa diastolica e pertanto favorisce il flusso coronarico. La contropulsazione quindi provocherebbe, in sintesi, una diminuzione del lavoro cardiaco, favorendo contemporaneamente la perfusione coronarica. Quando l'effetto dell'unità pompante incaricata di asportare e immettere il sangue è adeguatamente coordinato, l'effetto emodinamico consiste "Per la figura vedi il lemma del 6° volume." "La figura è a pag. 217 del 7° volume." in una diminuzione netta della pressione arteriosa diastolica. Dal punto di vista pratico, due sono i principali problemi inerenti a questa metodica: il primo riguarda le mutue influenze tra il calibro del catetere, le pressioni esercitate sull'unità pompante e il volume di sangue pulsato; il secondo la sincronizzazione dell'azione del dispositivo con l'attività cardiaca e l'onda pressoria arteriosa. Circa il primo punto, risulta ovvio che un'eccessiva aspirazione rispetto al calibro del catetere può provocare turbolenze localizzate, cavitazione, conseguenti fenomeni di emolisi ed eventualmente il collabimento del vaso arterioso e del catetere. Per quanto riguarda la sincronizzazione, è evidente la sua importanza: un non corretto coordinamento dell'azione del cuore con quella dell'unità pompante può portare all'innalzamento della pressione arteriosa sistolica e a un conseguente aumento del lavoro del cuore. Per quest'ultimo problema si è dimostrata efficiente la sincronizzazione sull'elettrocardiogramma.