Questo sito contribuisce alla audience di

equazióne (chimica)

notazione che rappresenta, dal punto di vista sia qualitativo sia quantitativo, le trasformazioni della materia provocate dalle reazioni chimiche. Il primo membro dell'equazione chimica indica le sostanze che danno luogo alla reazione e, mediante un numero posto davanti alla formula della molecola di ciascuno (il numero 1 si omette), il minimo numero di molecole di ogni sostanza che partecipa alla reazione e che si dice coefficiente di reazione. Il secondo membro dell'equazione, che si separa dal primo con il segno di uguale, o con una freccia, o con una doppia freccia ⇄ nel caso di reazioni reversibili, indica le sostanze che si formano dalla reazione e il corrispondente numero di molecole. Così, l'equazione H₂+Cl₂=2HCl, che si scrive anche

descrive il fatto che l'idrogeno e il cloro, ambedue costituiti da molecole biatomiche H₂ e Cl₂, reagiscono tra loro formando acido cloridrico HCl; essa indica inoltre che per ogni molecola di idrogeno che scompare, ne scompare una di cloro e se ne formano due di acido cloridrico. I coefficienti di reazione possono anche essere frazionari; per esempio, l'equazione di formazione dell'acqua, anziché nella forma

può essere scritta nella forma

Sarebbe invece errato scrivere

perché l'ossigeno, in condizioni normali, esiste solo allo stato di molecole biatomiche O₂. L'esatta formulazione numerica delle equazioni si controlla verificando che, per ciascun elemento, il numero di atomi che compare complessivamente nel primo membro sia uguale a quello che compare nel secondo. Le reazioni chimiche decorrono sempre con lo sviluppo o con l'assorbimento di una determinata quantità di calore che spesso viene indicata nell'equazione. Così, l'equazione prima scritta può completarsi nella forma

la quale indica che la formazione di due grammomolecole di acido cloridrico da idrogeno e cloro è accompagnata dallo sviluppo di 44 kcal. Tale quantità di calore differisce, ovviamente, secondo lo stato di aggregazione delle sostanze che reagiscono e che si formano e questo deve essere indicato, almeno quando possono sussistere dubbi in proposito. Molto spesso le equazioni non rappresentano l'effettivo meccanismo secondo il quale la reazione si svolge, ma soltanto la natura e i rapporti quantitativi dei prodotti di partenza e di quelli finali (vedi cinetica).