Questo sito contribuisce alla audience di

ex voto

loc. latina (dalla formula ex voto suscepto, secondo la promessa fatta, a volte abbreviata in EVS) usata in italiano come sm. inv. Oggetto offerto a divinità, spiriti, ecc., in segno di grazia ricevuta o a risoluzione di una promessa – secondo una pratica devozionale di uso antichissimo – ed esposto in luoghi sacri come chiese, cappelle e soprattutto santuari. Può essere, oltre al tempio stesso dedicato alla divinità, la riproduzione in scala ridotta dell'edificio sacro; un oggetto profano (statue, vasi, armi, corone); una lapide con scritte laudatorie; la riproduzione dipinta, scolpita o plasticata a tutto tondo della parte del corpo risanata; un segno della malattia superata (stampella, bastone, ecc.); una pala d'altare con ai piedi dell'immagine sacra l'effigie dell'orante o dell'offerente; cuori d'argento recanti incisa la sigla GR (grazia ricevuta); figurazioni e composizioni di pane o pasta lievitata; infine, frequentissime in ambiente cattolico fin dal sec. XV, tavolette dipinte di produzione popolare (ma talvolta anche opera di pittori insigni) in cui, sotto l'immagine della divinità o del santo invocato a protezione, è solitamente raffigurata, non di rado con esiti di vera e propria arte naïve, la sciagura da cui l'offerente è scampato. Tra le maggiori collezioni di ex voto si ricordano: in Italia quelle dei santuari della Madonna del Monte a Cesena (quadri datati dal sec. XV), della Madonna di Montenero presso Livorno (soprattutto ex voto di marinai), della Madonna di Bagno presso Deruta (maioliche votive dei sec. XVII e XVIII), della Madonna del Carmine a Napoli, della Madonna dell'Arco ai piedi del Vesuvio (ca. 4000 tavolette, datate dal 1591), di Santa Rosalia presso Palermo; in Svizzera quella dell'abbazia benedettina di Einsiedeln; in Germania quella dell'abbazia di Vierzehnheiligen. Tra i musei che accolgono collezioni di ex voto si citano il Museo nazionale delle arti e tradizioni popolari di Roma, il Museo etnografico siciliano Pitré di Palermo e il Bayerisches Nationalmuseum di Monaco.

Collegamenti