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gàmbero

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Lessico

Sm. [sec. XIII; latino tardo cambărus, per il classico cammărus, dal greco kámmaros].

1) Nome di numerosi Crostacei Malacostraci dell'ordine dei Decapodi e, in particolare dei Peneidei, Caridei e Astacuri , caratterizzati dal corpo allungato terminante in un ventaglio caudale costituito dal largo telson e da un paio di uropodi appiattiti che, in caso di pericolo, permette all'animale di spostarsi rapidamente all'indietro; da un carapace fuso con tutti i segmenti toracici; da chele talora molto sviluppate.

2) Loc. fig., andare, fare come i gamberi, andare indietro, retrocedere, non fare progressi, peggiorare; essere, diventare rosso come un gambero, arrossire violentemente per emozione o timidezza; prendere un gambero, commettere un grosso errore.

Zoologia

Ai Peneidi appartiene il gambero imperiale (Penaeus trisulcatus), lungo sino a ca. 20 cm, che si rinviene durante l'estate presso la costa, su fondali sabbiosi e fangosi. Il suo corpo, compresso in senso laterale, ha una colorazione tra il rosa e il giallo e presenta un lungo rostro, provvisto superiormente di una decina di denti, che si estende sino a metà circa del cefalotorace. Nel Mediterraneo è presente anche il peneide Aristeomorpha foliacea dal color rosso sanguigno. Ai Caridei appartiene invece il cosiddetto gambero della sabbia (Crangon crangon), così chiamato in quanto vive, a modeste profondità, sui fondali sabbiosi del Mare del Nord nonché, anche se in minore quantità, del Mediterraneo. Agli Astacuri, infine, è riferibile il notissimo gambero comune o astice (Astacus fluviatilis), un tempo comunissimo nelle acque interne europee, oggi estremamente ridottosi di numero a causa degli inquinamenti e di una forma morbosa (peste dei gamberi) causata dal fungo Aphanomyces astaci. Lungo ca. 10 cm è contraddistinto, tra l'altro, dall'enorme sviluppo delle chele nel primo paio dei piedi toracici (le cosiddette “pinze”). Dalle sue uova, che la femmina trattiene aderenti alle appendici addominali e che si sviluppano senza stadi larvali, nascono piccoli gamberi del tutto simili agli adulti. Altre specie simili al gambero comune sono originarie dell'Europa (Astacus torrentium, Astacus leptodactylus, ecc.) e dell'America Settentrionale (Cambarus affinis).

Gastronomia

Il gambero di grandi dimensioni ha carne soda e saporita e in gastronomia è pregiato come l'aragosta, con cui ha in comune quasi tutte le preparazioni. I gamberi di dimensioni medie, gustosi e prelibati (detti nel Lazio mazzancolle), vengono serviti fritti, sgusciati o no, oppure alla griglia o bolliti.

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