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gospel

s. e agg. inglese (propr. Vangelo, dal sassone god spell, “buona storia”) usato in italiano come sm.

1) Genere di canzone spirituale bianca nordamericana, nata verso il 1870 nell'ambito del City Revival, un movimento religioso che riuniva le folle negli stadi e sotto immense tende. Gli evangelizzatori gospel inglobarono nel loro repertorio ogni genere di melodie famose: inni, spirituals e canzoni profane. Vi si distinsero Ira Sankey (1840-1908), che curò le raccolte Sacred Songs and Hymns (1873) e G. Hymns (1875-91), anche con melodie sue, e Homer Rodeheaver (1880-1955), celebre cantore-autore, che pubblicò raccolte e incise dischi.

2) Genere di canto sacro afro-americano sorto nel 1890 circa. Nacque nelle folk churches pentecostali, dai riti passionali, estatici, di matrice africana. Le melodie (vecchi inni e spirituals, gospel bianchi, nuove creazioni) erano cantate dai fedeli con gemiti, glissandi e falsetto, improvvisando e variando melodia e testo, e scandendo il ritmo con mani, piedi e strumenti (piano, armonium, tamburelli, chitarra, fiati, violino). Chiamati dapprima church songs, jubilees o holy rollers, essi furono osteggiati dalle gerarchie religiose nere, fedeli ai compassati spirituals; ma poi la vivezza delle esecuzioni prevalse. Il reverendo Charles Tindley (1859-1933) iniziò a dare concerti di church songs (1902); Thomas A. Dorsey (1899-1993) codificò il genere, lo chiamò gospel e lo lanciò (1930), facendone la musica delle chiese battiste e fondando gruppi professionisti. Il tipico coro gospel maschile è un quartetto/quintetto senza strumenti, che si accompagna schioccando le dita e battendo i piedi; il coro femminile usa il piano e il battito di mani. Talora precede il brano una spiegazione parlata (sermonette); spesso un cantore va tra il pubblico per stringere mani e dialogare (acting-out). La maggiore cantante gospel fu Mahalia Jackson. Dal 1945 il gospel si canta in tutte le chiese nere; l'organico e lo stile hanno subito l'influenza di rhythm and blues e rock (strumenti elettrici, sintetizzatori). Celebre spettacolo gospel fu Black Nativity (1961) di Langston Hughes.

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