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impiallacciatura

sf. [sec. XVI; da impiallacciare]. Tecnica di rivestimento di una superficie lignea (di un mobile) di qualità modesta con fogli (piallaccio) sottili di legni pregiati, allo scopo di eludere la vera natura dell'oggetto. Tra i legni ricercati per l'impiallacciatura si ricordano il mogano, il palissandro, il noce, l'ebano, ecc. Per ottenere particolari effetti decorativi l'impiallacciatore ritaglia e incolla i fogli di legno secondo una disposizione a venature contrapposte. L'operazione di impiallacciatura consiste nel rendere scabra la superficie da ricoprire, spalmarla di colla, riscaldare e applicare il piallaccio mediante pressione con morsetti o con presse o calandre. In uso dall'antichità, l'impiallacciatura ebbe larga applicazione nei mobili dei sec. XVII-XVIII, come anche la parquetry e la marqueterie. Un tipo di impiallacciatura è detta “placcatura” quando il rivestimento di una struttura viene eseguito con fogli di spessore superiore ai 2 mm. Con l'introduzione delle moderne tecniche l'impiallacciatura è ottenuta su fogli di legno compensato. È detta impiallacciatura anche l'analoga operazione eseguita per il rivestimento di strutture in pietra comune con sottili lastre di marmo.

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