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justicia mayor

capo supremo dell'amministrazione giudiziaria nell'antico Regno d'Aragona, con funzioni anche politiche, in quanto custode e garante dei privilegi del regno stesso. Nominato in un primo tempo dal re (Cortes di Egea, 1265) come giudice della nobiltà, la sua importanza crebbe nei sec. XIII e XIV e nel 1348 le Cortes di Saragozza ne fecero l'interprete di ultima istanza dei fueros d'Aragona, col diritto d'intervenire in qualsiasi processo e avocarlo a sé e al proprio consiglio giuridico, essendo sottoposto unicamente alle Cortes. Per l'esercizio delle proprie funzioni il justicia mayor disponeva anche di forze armate. Nel 1590 un violento scontro tra Filippo II, che volle impadronirsi di Antonio Pérez fuggito in Aragona, e il justicia mayor Juan de Lanuza, che si oppose al re e finì decapitato, fu l'ultimo e drammatico atto del potere autonomo del justicia mayor aragonese. Le Cortes di Tarazona, infatti, su richiesta di Filippo II, sottoposero il justicia mayor all'autorità reale (1592); nel sec. XVIII Filippo V abolì la magistratura del justicia mayor.

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