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moscardino

sm. [sec. XVI; da moscato, per influsso di nardo].

1) Anticamente, pasticca a base di muschio usata per profumare l'alito.

2) Fig., damerino, zerbinotto.

3) Mollusco cefalopode (Eledone moscata) dell'ordine degli Ottopodi. Vive su fondali sabbiosi sino a ca. 200 m e può raggiungere i 40 cm di lunghezza. Presenta le braccia, con una sola fila di ventose ciascuna, riunite alla base da una membrana; il tronco è allungato, di colore rossiccio, con macchie giallastre sulla porzione superiore. Apprezzati per la bontà delle loro carni (si consumano fritti, interi o tagliati a listerelle, o cotti in salsa piccante), i moscardini vengono pescati tutto l'anno, particolarmente in inverno, facendo uso di reti a strascico.

4) Roditore miomorfo (Muscardinus avellanarius) della famiglia dei Gliridi, detto anche nocciolino, lungo 8 cm, con grossi occhi sporgenti, coda lunga uniformemente pelosa; la folta pelliccia è castano-chiara, dorata. Frequenta boschi di latifoglie e zone cespugliate sino a 1500 m di altitudine. Parzialmente gregario, si costruisce graziosi nidi sugli alberi e tra i cespugli, assai elaborati ma disordinati, uno per la riproduzione e uno per il letargo invernale; a volte utilizza nidi di uccelli o cassette-nido artificiali. Oltre che in Europa è diffuso in Asia Minore. In Italia è comunissimo e si alleva con estrema facilità.

5) Altro nome del calcino, malattia del baco da seta.

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Moscardino.