paralimpìade

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Generalità

(da “para”, parallelo, più la parola “Olimpiade”) Complesso di gare che si disputano ogni 2 anni, in corrispondenza delle Olimpiadi estive e di quelle invernali, riservate ad atleti diversamente abili. Dal 1989 le Paralimpiadi sono organizzate dal Comitato Paralimpico Internazionale (IPC, International Paralympic Committee), il cui logo è costituito da tre elementi “in movimento”, uno rosso, uno verde e uno blu, i colori più rappresentati nelle bandiere nazionali. Il motto è Spirit in Motion (Spirito in Movimento).

Cenni storici

Il primo evento sportivo riservato ad atleti diversamente abili fu organizzato nel 1948 da Sir Ludwig Guttman, e prevedeva la partecipazioni di veterani del secondo conflitto mondiale che avevano subito danni alla spina dorsale. I primi Giochi in stile olimpico furono però organizzati nel 1960, in occasione delle Olimpiadi di Roma. Nel 1976 venne organizzata un'edizione dei Giochi aperta anche ad atleti con altri generi di disabilità; sempre nel 1976 si tennero in Svezia le prime Paralimpiadi invernali. Varie sono le discipline rappresentate alle Paralimpiadi e comprendono, tra le altre, gare di atletica, di pallacanestro o di rugby per atleti che si muovono su una sedia a rotelle, partite di calcio per giocatori non vedenti e, durante le Paralimpiadi invernali, gare di sci di fondo riservate ad atleti con disabilità mentali. Nel corso degli anni è stato notevole l'incremento sia del livello di preparazione e di professionalità degli atleti sia del numero dei partecipanti che è passato, dai 400 sportivi in gara a Roma 1960, ai 4300, in rappresentanza di 146 nazioni, di Atene 2004.