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prolazióne

sf. [sec. XIV; dal latino tardo prolatío-ōnis, da prolātus, pp. di proferre, proferire].

1) Ant., atto e modo di proferire le parole, dizione, pronuncia; anche dichiarazione, pubblicazione.

2) Nella notazione mensurale dei sec. XIV-XVI rapporto tra la semibrevis e la minima. Analogamente al modus e al tempus (che definivano i rapporti tra longa e brevis e tra brevis e semibrevis) la prolatio poteva essere perfecta o maior (se la semibrevis valeva tre minime) oppure imperfecta o minor (se la semibrevis valeva due minime). Nel sec. XIV e talvolta anche in seguito il termine ebbe il significato generico di sistema di misurazione dei valori di durata delle note.