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rotónda

sf. [sec. XVI; f. di rotondo].

1) Edificio a pianta circolare, anche soltanto nello spazio interno, per lo più con copertura a cupola: ninfei, templi (il Pantheon a Roma), mausolei, battisteri, chiese (S. Stefano Rotondo a Roma, S. Angelo a Perugia, S. Giorgio a Salonicco). La pianta con simmetria centrale, di cui la rotonda può considerarsi caso particolare, fu largamente adottata dagli architetti rinascimentali (tempietto di S. Pietro in Montorio a Roma, del Bramante). Un salone centrale cupolato caratterizza il tipo di villa-tempio ideato da Palladio per la villa detta “La Rotonda” presso Vicenza, mentre un felice esempio d'epoca neoclassica è fornito da “La Rotonda” di Inverigo, villa eretta da L. Cagnola.

2) Per estensione, padiglione, struttura, terrazza panoramica di forma più o meno circolare: una rotonda sul lungomare.

3) Piazzale, aiuola spartitraffico di forma circolare o tondeggiante: alla rotonda svolti a destra.

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