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settimìno

agg. e sm. (f. -a) [sec. XIX; da settimo].

1) Che, chi è nato prematuro, alla fine del settimo mese di gravidanza.

2) Sm., non comune, ultimo di sette figli.

3) In musica, composizione da camera per sette strumenti o, meno frequentemente, per sette voci, accompagnate o no; per estensione, il complesso di esecutori che la esegue. Settimino per varie formazioni furono composti, tra gli altri, da L. Spohr e L. van Beethoven (per fiati e archi) e da C. Saint-Saëns (per tromba, pianoforte e archi), M. Ravel, A. Schönberg, I. Stravinskij, P. Hindemith. Esempi vocali si hanno in W. A. Mozart (Nozze di Figaro), G. Rossini (Cenerentola, Conte Ory), L. Auber (Fra' Diavolo), J. Meyerbeer (Ugonotti).