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sillàbico

agg. (pl. m. -ci) [sec. XVII; dal latino syllabícus, dal greco syllabikós].

1) Proprio della sillaba; relativo alle sillabe: accento sillabico, che dà risalto a una determinata sillaba della parola; ritmo sillabico, basato sul numero delle sillabe. In particolare, in linguistica, dell'aumento costituito da un originario elemento vocalico e- prefisso alla forma verbale; di sistemi di scrittura i cui segni notano globalmente una sillaba; di versificazione fondata sul numero delle sillabe invece che sulla loro quantità. Per isocronismosillabico, tendenza propria dell'italiano e di altre lingue a parificare la quantità di sillabe accentate.

2) Con specifiche accezioni estensione: A) metodo sillabico, metodo didattico che si fonda sull'insegnamento delle sillabe per arrivare alla formazione della parola tramite l'uso di un sillabario). B) In enigmistica: cruciverba sillabico, variazione del normale gioco consistente nell'inserire, nelle apposite caselle, sillabe in luogo delle singole lettere della parola. C) Nel canto gregoriano, stile sillabico, prassi compositiva in cui a ogni sillaba di un testo corrisponde una sola nota. È proprio della salmodia, delle sequenze e degli inni. Gli è contrapposto lo stile melismatico (a ogni sillaba corrispondono gruppi di note, chiamati melismi). Si usa anche, con lo stesso significato, in contesti stilistici e storici differenti.

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