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simmetrìa (biologia)

la forma di quasi tutti gli organismi viventi può essere descritta ricorrendo a modelli di simmetria , anche se questa può talvolta riguardare soltanto parti dell'organismo (per esempio la struttura esterna ma non tutti gli organi interni, in particolare nei Vertebrati) o essere mascherata da una asimmetria secondaria. I modelli di simmetria ai quali si fa comunemente ricorso sono quattro: la simmetria sferica descrive il corpo sviluppato teoricamente in modo equivalente in tutte le direzioni; gli antimeri (le parti contrapposte e simmetriche) sono virtualmente infiniti, anche se la presenza di determinate strutture permette in genere di identificarne un numero discreto; è caratteristica di alcuni Protozoi Radiolarie degli Eliozoi; la simmetria raggiata è caratteristica degli organismi il cui corpo si sviluppa intorno a un asse polare (asse oro-aborale) per il quale passa un certo numero di piani ciascuno dei quali divide il corpo in due parti opposte e simmetriche; le coppie di antimeri sono quindi in numero corrispondente a quello dei piani di simmetria; fra gli organismi vegetali si riscontra in molte tallofite e in alcuni organi, come i corpi fruttiferi di molti funghi, nei fiori, nei frutti ecc.; fra gli animali è caratteristica dei Celenterati e di molti Echinodermi; la simmetria bilaterale doppia, meglio detta biradiata, è propria degli Ctenofori e di alcuni Celenterati Antozoi, nei quali solo due dei piani contenenti l'asse oro-aborale e fra loro ortogonali dividono il corpo in due metà speculari; la simmetria bilaterale semplice, o bilaterale, è di gran lunga la più comune fra gli animali ed è caratterizzata da un solo piano di simmetria che divide il corpo in due parti speculari (destra e sinistra). Fra gli animali, il tipo di simmetria è relativo al grado di evoluzione degli organismi (sferica, raggiata o biraggiata nei più primitivi, bilaterale nei più evoluti) ma può anche riflettere le interazioni degli animali con l'ambiente, assumendo significato adattativo; in questo caso, le simmetrie sferica e raggiata caratterizzano forme sessili o poco mobili, per le quali è vantaggioso interagire con l'ambiente in modo equivalente in tutte le direzioni; la simmetria biraggiata non è altro che una variante per così dire geometrica della simmetria raggiata, alla quale corrisponde funzionalmente in modo assai ampio, mentre la simmetria bilaterale semplice è più tipica degli animali che si muovono in una direzione preferenziale; questi hanno differenziato una parte anteriore (il capo), che contiene la maggior parte degli organi di senso, i centri nervosi principali (cervello) e spesso l'apertura boccale da una parte posteriore, e una parte ventrale da una zona dorsale, come risultato dei diversi rapporti che le rispettive superfici hanno con il substrato (si pensi agli organismi che strisciano), mentre le parti laterali non presentano analoghe specializzazioni e pertanto si sviluppano simmetricamente. Nella storia evolutiva di alcuni animali c'è traccia del cambiamento di forma secondo modelli di simmetria diversi: per esempio gli Echinodermi, probabilmente derivati da forme a simmetria bilaterale (di cui la larva fondamentale, la dipleurula, conserva traccia), fissatisi sul fondo hanno acquistato una simmetria raggiata, più funzionale nella condizione sessile, poi conservata anche nelle forme tornate secondariamente a vita libera (stelle di mare, ricci di mare, oloturie); tuttavia, alcune di queste (Echinoidei Irregolari, Oloturoidei) hanno riacquistato secondariamente simmetria bilaterale. Spesso la forma del corpo degli organismi viventi non rispecchia fedelmente il modello teorico di simmetria cui viene riferita; nei Vertebrati, per esempio, la simmetria bilaterale è rispettata dalla forma esteriore, dalla disposizione degli elementi scheletrici e, parzialmente, da alcuni organi (per esempio i reni e i polmoni, che tuttavia presentano in genere sviluppo diverso) ma non da tutti gli organi interni (fanno eccezione, per esempio, il cuore, i grossi tronchi del sistema vasale, l'intestino ecc.). Un determinato modello di simmetria caratterizza il singolo individuo, mentre le colonie usualmente crescono in modo del tutto asimmetrico; le formazioni coloniali simmetriche, come per esempio i cenobi (raggiati) dei Botrilli, non ricalcano in genere il modello individuale di simmetria (bilaterale).

E. Curtis, Biologia, Bologna, 1973; B. Halstead, Evoluzione dei Vertebrati, Torino, 1974; I. Asimov, Il libro di biologia, Milano, 1991.