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stàme

sm. [sec. XIII; latino stamen].

1) La parte più sottile e resistente del filato di lana. Anche filo in genere, specialmente dell'ordito. Fig.: lo stame della vita, il mitico filo al quale è collegata la vita umana e che le Parche filano e recidono.

2) Organo sessuale maschile costituente l'androceo del fiore delle Angiosperme. È costituito da un filamento basale, più o meno sviluppato, nel quale decorre un fascio fibrovascolare, e da una parte terminale (antera) costituita da due logge separate da uno strato connettivo e suddivise entrambe in due teche polliniche. In base ai rapporti fra loro gli stami di un fiore vengono detti liberi quando sono tutti indipendenti, singenesi se saldati per le antere, monadelfi, diadelfi ecc. se saldati in uno o più gruppi per i filamenti. Se si presentano di differente lunghezza vengono detti didinami (2 lunghi e 2 corti, come nelle Labiate), o tetradinami (4 lunghi e 2 brevi, come nelle Brassicacee).