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strumentàle

agg. [sec. XIX; da strumento].

1) Relativo a uno o più strumenti: “La grandezza degli errori per così dire strumentale, si ha da stimare dall'esito del calcolo” (G. Galilei). Per estensione, eseguito mediante strumenti: misurazione strumentale; pilotaggio strumentale, nella navigazione aerea e marittima, pilotaggio eseguito col solo ausilio degli strumenti in caso di insufficiente visibilità. In particolare, di musica da eseguirsi con soli strumenti, in contrapposizione a musica vocale: concerto strumentale.

2) Che serve come strumento: beni strumentali, in economia, quelli destinati non al consumo ma alla produzione di altri beni o servizi (v. bene (sostantivo)); lingua strumentale, quella usata per l'insegnamento nelle zone plurilingue.

3) Caso della flessione nominale indeuropea che è rimasto vivo e vitale in sanscrito, nella fase più antica delle lingue iraniche, in armeno e nelle lingue baltiche e slave. Ne sono rimaste alcune tracce in inglese e in tedesco antico, e anche in greco (desinenza omerica -phi); inoltre il dativo plurale della seconda declinazione greca e l'ablativo plurale della seconda declinazione latina continuano l'originaria desinenza di strumentale. Comunque già gli antichi grammatici distinguevano all'interno dell'ablativo latino le funzioni dello strumentale, sostanzialmente corrispondenti a quelle del complemento di mezzo (gladiis pugnatum est, si combatté con le spade).