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penicillamina

farmaco impiegato nelle forme gravi di artrite reumatoide, che non rispondano ai trattamenti con antinfiammatori. Per ridurre al minimo l'incidenza dei molti possibili effetti collaterali si inizia sempre con dosi molto basse, che vengono poi aumentate gradualmente. Presenta parecchi effetti collaterali: anoressia, dolori gastrici, nausea, vomito, diarrea, abolizione del senso del gusto (che regredisce spontaneamente continuando la terapia), depressione midollare con leucopenia o trombocitopenia, febbre da farmaco, eruzioni cutanee. Non deve essere usata contemporaneamente con sali d'oro, antimalarici, né con preparati a base di ferro. La penicillamina riduce sensibilmente l'effetto della digossina. Dovrebbe essere assunta un'ora prima o due ore dopo i pasti.

Autodiagnosi

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