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TwinSat, il progetto spaziale anglo-russo per prevedere i terremoti

Tanto affascinante quanto terrificante, la natura ci circonda e, anche in negativo influenza il nostro vissuto.

Uno degli eventi naturali più catastrofici è senz'altro rappresentato dal terremoto che, se di grande intensità, ha un potenziale distruttivo decisamente alto.
Fenomeno naturale, il terremoto è un movimento vibratorio del terreno che nasce a causa della propagazione di onde elastiche, la cui origine va a ritrovarsi nella rottura dell'equilibrio di tensioni meccaniche agenti nel sottosuolo.

Non tutti i terremoti, tuttavia, sono uguali: la diversa intensità è foriera di conseguenze differenti: grandi movimenti ondulatori sprigionano grossi quantitativi di energia che, la maggior parte delle volte, distruggono le opere umane e la vita stessa, causando morte e distruzione.

La pericolosità del terremoto, tuttavia, deriva principalmente dall'imprevedibilità del fenomeno: il sisma arriva di colpo e, inatteso, non lo si può contrastare.

La sismologia si è da sempre adoperata affinche si riesca a trovare un modo per prevedere un terremoto ma, per ora, i ricercatori non sono arrivati a nulla di certo.

Tuttavia nel giro di qualche anno la situazione potrebbe cambiare grazie ad un nuovo progetto che partirà a breve. Chiamato TwinSat, si tratta di un progetto spaziale anglo-russo grazie al quale si andranno a cercare al di sopra dell'atmosfera quei segnali capaci di indicare dove e soprattutto quando sta per verificarsi un terremoto sul pianeta Terra.

Scienziati inglesi e russi, infatti, cominceranno a sviluppare due piccoli satelliti che nel 2015 saranno lanciati nello spazio. Il loro compito sarà quello di captare particolari segnali elettromagnetici che, assicurano gli studiosi, il suolo emana prima del verificarsi di un terremoto.

Si tratta, quindi, di avvisaglie naturali che, se interpretate in modo corretto, permetteranno l'evacuzione delle zone presumibilmente colpite. La misurazione delle sopracitate onde elettromagnetiche e la loro integrazione con i dati provenienti dal sottosuolo permetteranno, quindi, ai ricercatori coinvolti nel progetto TwinSat di effettuare notevoli passi avanti nella geofisica e soprattutto nella sismologia senza ovviamente dimenticare che un modus operandi del genere riuscirà ad evitare le tragiche perdite umani a cui è associato l'arrivo di un potente terremoto.

22/02/2011

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