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Come studiare: tecniche di studio efficaci per apprendere al meglio

Studiare contiene in sé azioni di diverso tipo che vengono “personalizzate” dalla persona che le esegue.
Lo studente medio sa che per apprendere al meglio è necessario un buon metodo di studio, ma spesso non sa come elaborare il suo.
Senza metodo e senza motivazione si rischia che lo studio diventi sinonimo di noia e disordine, rischiando, inoltre, di imparare inutilmente a memoria un testo senza riuscire poi a fare collegamenti ragionevoli.

Ma su cosa si basa questo tanto rinomato metodo di studio?
Interesse, costanza e metodicità sono le tre caratteristiche principali per iniziare a studiare correttamente.
Innanzitutto bisogna dedicare tempo ed energia a ciò che si deve studiare: ci si devono porre continuamente domande al riguardo e leggere con cura ogni singolo paragrafo di un testo. Il secondo step, invece, è da dedicare alla sintetizzazione dei contenuti e alla rielaborazione per verificarne il proprio apprendimento.
Un metodo di studio efficace inizia sempre da uno schema, una “tabella di marcia” che deve tener conto del proprio ritmo veglia-riposo: utile per fissare gli orari migliori nella giornata durante i quali il livello di concentrazione è più alto.

Nello studio, come in molte altre cose, la qualità è più importante della quantità, ma bisogna fare attenzione ad alcuni particolari. Ovviamente la difficoltà e il numero di pagine di un testo possono giocare scherzi non indifferenti se non si ha ancora del tutto sviluppato la padronanza di strategie metodologiche. E’ molto importante, dunque, valorizzare ciò che si studia senza tralasciare qua e là passi che si ritengono “meno importanti”; fare schemi e mappe concettuali può essere di grande aiuto per apprendere contenuti complessi, così come diventa indispensabile tradurre concetti astratti in immagini concrete.

Per iniziare la comprensione di un testo si dovrebbero: riattivare le proprie preconoscenze, individuare il ritmo di apprendimento e variare i contenuti da studiare tenendo conto del tempo d’apprendimento, rielaborazione, memorizzazione e recupero. E’ inoltre risaputo che ripetere a voce alta le parole chiave è di grande aiuto per metabolizzare i concetti ed attribuirgli la giusta importanza.
Inoltre può rivelarsi davvero utile tenere un diario che permetta di monitorare il proprio lavoro e, così, giorno per giorno rinfrescarsi la memoria su ciò che si è precedentemente studiato.

Un metodo di studio valido non può fare a meno di una “stabile” organizzazione che necessita dell’identificazione dei prerequisiti, la scelta degli obiettivi e una verifica dei risultati. Un programma di studio fatto bene non può fare a meno di questi tre punti ma non può nemmeno tralasciare la motivazione.
Quest’ultima è infatti l’ingrediente segreto e indispensabile per comprendere e imparare: se mancano motivazione e curiosità si può leggere e tracciare mappe cognitive, ma difficilmente si ricorderà quanto appreso.

 

03/01/2012

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