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Che cos'è il censimento?

Per censimento si intende quella particolare rilevazione statistica con la quale si mira ad acquisire e valutare informazioni su un dato numero di soggetti statistici.

In particolare, si sente spesso parlare di censimento demografico, strumento con il quale lo Stato rileva e acquisisce periodicamente indicazioni e caratteristiche riguardanti la popolazione residente.

Quella del censimento è una pratica in uso fin dall'antichità: la testimonianza più antica di cui disponiamo è quella raccolta nel Vecchio Testamento, nel quale viene descritto il censimento fatto da Mosè nel XIII secolo a.C nel deserto del Sinai.

Pratica altresì adottata dagli antichi egizi e babilonesi, il censimento fu poi utilizzato anche nell'Antica Roma.

Per quanto riguarda lo Stato Italiano, il censimento è una pratica che sopraggiunge tardi rispetto agli altri paesi europei. Il primo censimento ufficiale, infatti, va fatto risalire all'indomani dell'Unità d'Italia (1861). Dopo la seconda metà del 1800, i censimenti sono diventati una pratica periodica, da svolgersi ogni dieci anni.

E' opportuno sottolineare che quello demografico non è l'unica tipologia esistente di censimento. Esistono, infatti, anche i censimenti di tipo economico, come quelli dell'agricoltura, del commercio e dell'industria.

photo credit: milky.way via photopin cc

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