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tetraidrocannabinòlo

sm. [da tetra-+idro-+cannabinolo]. Composto chimico di formula C21H30O2, abbreviato con la sigla THC. Può presentarsi in diverse forme isomere. L'isomero più importante è noto come Δ¹-3,4-trans-tetraidrocannabinolo, più spesso indicato come Δ-9-tetraidrocannabinolo o Δ-9-THC. Ha formula di struttura

ed è uno dei composti contenuti nella Cannabis sativa e, soprattutto, nella Cannabis indica (canapa indiana), ritenuto il principale responsabile degli effetti psicofisici dei prodotti derivati dalla canapa (marijuana, hashish). È possibile produrlo anche per via sintetica. Per le sue proprietà, e sulla scorta di studi condotti direttamente sui derivati della canapa, ne è stato studiato l'uso come possibile agente terapeutico nel trattamento di svariate patologie, quali l'epilessia e la sclerosi multipla, nonché come antiemetico in pazienti sottoposti a chemioterapia e come antidolorifico. Pure fisiologicamente attivo, ma presente in quantità molto più bassa, è l'isomero Δ6-3,4-trans.

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