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Šrámek, Fráňa

narratore, poeta e autore teatrale ceco (Sobotka, Boemia, 1877-Praga 1952). Anarchico fino alla prima guerra mondiale, dopo il 1918 si staccò dalla politica e si dedicò alla letteratura. Scrittore impressionista, cantò l'amore e la gioia di vivere nelle opere teatrali, contrassegnate da emozionalità intensa e da lirismo (L'estate, 1915; La luna sopra il fiume, 1922), e nei romanzi (tra cui Vento argenteo, 1910; Il corpo, 1919), per lo più centrati sul tema della gioventù priva di preconcetti e di convenzioni, spesso sconfitta nel conflitto con la vecchia generazione. Di carattere impressionistico sono anche i suoi versi, che dalla protesta sociale (Vita miserabile, eppure ti amo, 1924) e dall'apologia dell'amore (La cateratta, 1916 e 1922) passano alla rassegnazione e alla malinconia (Risuona ancora, 1933) che trova unica consolazione nella terra natia (Ferite, rose, 1945; Ultime poesie, postume, 1953).

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