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Acèrra (Napoli)

comune in provincia di Napoli (14 km), 28 m s.m., 54,08 km², 53.561 ab. secondo una stima del 2007 (acerrani), patrono: san Cuono (29 maggio).

Cittadina situata nella pianura campana. Forse di origine osca o sannitica, nel 332 a. C. ricevette dai Romani la civitas sine suffragio (ottenne cioè la cittadinanza romana, ma senza aver diritto al voto). Fedele a Roma durante la seconda guerra punica, assediata e distrutta da Annibale nel 216 a. C., divenne in seguito città prospera e importante. Durante la guerra sociale (91-88 a. C.) fu assediata dagli Italici. Sede vescovile dal sec. VI, appartenne a Napoli (sec. IX), poi a Benevento. Nella seconda metà del sec. XI i Normanni la eressero a contea e crebbe di importanza. Nel 1218 feudo dei D'Aquino, passò poi a vari signori. Invano assediata da Alfonso I d'Aragona, fu presa nel 1480 da Ferdinando I. Dalla fine del sec. XV al 1806 fu possesso feudale dei Cárdenas. È sede vescovile. § Al periodo medievale risale la prima costruzione del castello, completamente rifatto e ancora circondato dal fossato, sede municipale. Al periodo barocco appartengono la chiesa del Purgatorio e quella dell'Annunciata, anche se molto rimaneggiate. Costruzioni neoclassiche sono la chiesa di San Conone, cui è annesso un monastero, e il grandioso duomo dedicato all'Assunta, preceduto da pronao ionico a otto colonne, con alta cupola e interno a tre navate: vi si conservano un crocifisso ligneo, l'Assunzione di Giacinto Diano (1798) e San Girolamo, opera dello Spagnoletto. § Paese a economia prevalentemente industriale, vede sviluppato anche il settore della lavorazione delle fibre sintetiche. Le tradizionali pratiche agricole, ridimensionate rispetto al passato, si rivolgono alla produzione di cereali, fagioli, patate, pomodori San Marzano DOP, cavolfiori e ortaggi; è praticato l'allevamento ovino, bovino e bufalino (mozzarella di bufala DOP). § Vi nacque tra i sec. XVI e XVII Andrea Calcese, detto Ciuccio, che diede origine alla maschera di Pulcinella alla quale è dedicata la prima sezione del Museo di Pulcinella, del Folclore e della Civiltà Contadina.

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