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Agròpoli

comune in provincia di Salerno (53 km), 24 m s.m., 32,61 km², 19.949 ab. (agropolesi), patrono: santi Pietro e Paolo (29 giugno).

Cittadina del Cilento, posta su un promontorio costiero alla destra del fiume Testene; è compresa nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Di fondazione bizantina (sec. V), fu sede del vescovo di Paestum. Presa e fortificata dai Saraceni (882), fu in loro possesso fino al 1028, e la sede vescovile fu spostata a Capaccio. Feudo del vescovo di Capaccio, poi dei Sanseverino (sec. XV), venne devastata più volte dai corsari (dal Barbarossa nel 1535).§ Nell'antico borgo è la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli (sec. XVII), più volte rimaneggiata, mentre nella parte alta è il castello saraceno, edificato in epoca bizantina e ampliato dagli Aragonesi.§ All'agricoltura, che produce uva da vino (cilento DOC), olive, ortaggi, fichi, noci, nocciole e mandorle, e all'allevamento (bovini, suini e pollame) si affiancano la pesca e il turismo balneare. L'industria opera nei settori alimentare, informatico, dell'abbigliamento e delle minuterie metalliche e plastiche.§ Sul promontorio di San Francesco, in posizione panoramica, è il medievale convento omonimo, rimaneggiato.

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