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Arishima, Takeo

scrittore giapponese (Tōkyō 1878-Karuizawa 1923). Fratello degli scrittori I. Arishima e Satomi Ton, convertitosi al cristianesimo, si recò a studiare negli Stati Uniti, dove abbracciò gli ideali del socialismo umanitario allora in voga in Occidente. Tornato in Giappone, insieme al fratello Ikuma e agli scrittori Mushakōji Saneatsu e Shiga Naoya, aderì al movimento letterario Shirakaba (Betulla bianca), pubblicando una serie di romanzi, tra cui La stirpe di Caino (1918), che descrive la dura vita dei contadini giapponesi, e Una donna (1919), il suo capolavoro, che tratta il problema dell'emancipazione della donna giapponese. Nel 1922, in coerenza con i suoi principi socialisti di ispirazione tolstoiana, Arishima distribuì la propria terra ai contadini, ma, tormentato da una grave crisi ideologica per l'incapacità di superare il suo individualismo borghese, l'anno dopo si suicidò insieme con la scrittrice Hatano Akiko.

N. Mitsuo, Modern Japanese Fiction, Tōkyō, 1968; M. Muccioli, La letteratura giapponese, Milano, 1969; J. Pigeot, J. J. Teschudin, La letteratura giapponese, Napoli, 1985.