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Ayrer, Jakob

drammaturgo tedesco (Norimberga 1543-1605). Scrisse fra il 1592 e il 1602 ben 106 drammi (conservati solo 69) che lo collocano tra i maggiori autori dell'età della Riforma. Attinse soggetti all'antichità, alla leggenda germanica e alla tradizione popolare; s'ispirò al Fastnachtsspiel, al Singspiel norimberghese e a Shakespeare e trasmise al teatro tedesco, ancora molto epicheggiante, certe innovazioni degli elisabettiani. Prelude al barocco per il gusto del grottesco, dell'eccesso e dell'illusorio: fu ammirato dai romantici e rimeditato da Tieck e da A. von Arnim.