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Bèmbo, Piètro

letterato italiano (Venezia 1470-Roma 1547). Di nobile famiglia veneziana, fu introdotto dal padre Bernardo, dotto umanista e uomo politico, nei principali ambienti culturali e politici del tempo. Conobbe già da giovane la Firenze di Lorenzo il Magnifico, la società ferrarese e la corte estense, la corte di Urbino. Studiò a Padova e a Messina, dove apprese il greco dal famoso ellenista Lascaris. Dal 1512 al 1520 fu a Roma come segretario ai brevi di Leone X. Tornato nel Veneto, dove alternava il soggiorno a Venezia con quello a Padova e nella sua villa nella campagna padovana, si dedicò agli ozi letterari, non alieni da una brillante vita di società, e alle ricerche erudite. Nel 1530 la signoria gli affidò la direzione di quella che sarà la Biblioteca Marciana, allora Libreria Nicena, e la carica di storiografo ufficiale della Repubblica. Nel 1539 fu fatto cardinale da Paolo III e tornò a vivere prevalentemente a Roma. Ciceroniano, conoscitore dei classici greci e latini, scrittore e poeta in lingua latina e volgare, fu uno degli iniziatori del petrarchismo e della trattatistica cinquecentesca dell'amor platonico. Sono dialoghi sull'amore i tre libri degli Asolani, che egli dedicò a Lucrezia Borgia, scritti a partire dal 1497 ca., in una prosa arcaizzante e involuta, in cui sono inserite canzoni petrarcheggianti. La sua opera più famosa, le Prose della volgar lingua (1525), ha anch'essa forma di dialogo e costituisce una specie di grammatica della lingua volgare, secondo i canoni predominanti nel Cinquecento. Intorno a quest'opera, il cui assunto è che la lingua italiana debba corrispondere al fiorentino della tradizione scritta fino a Petrarca e Boccaccio, si aprì il lungo dibattito sulla cosiddetta questione della lingua. Di argomento e stile petrarchesco sono le Rime (1530). La sua carica di storiografo ufficiale si concretò nei Rerum Venetarum libri XII, che descrivono gli avvenimenti dal 1487 al 1513. Restano di Bembo numerosi scritti poetici e prose in latino e in volgare, oltre a un epistolario.