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Bòva

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comune in provincia di Reggio di Calabria (59 km), 820 m s.m., 46,74 km², 474 ab. (bovesi), patrono: san Leo (5 maggio).

Generalità

Centro pittorescamente situato sulla cima di un colle; è compreso nel Parco Nazionale dell'Aspromonte. L'antico nucleo dell'abitato conserva un aspetto caratteristico nella pianta e nella struttura, pur avendo subito consistenti rimaneggiamenti dopo i rovinosi terremoti.

Storia

Sorse in una zona abitata già in epoca paleolitica e popolata in seguito da Musoni e Greci. Assediato invano dai Saraceni nel 1075, durante il periodo normanno divenne feudo dell'arcivescovo di Reggio, che lo tenne con il titolo di conte fino al 1806. Fu da epoca assai antica sede vescovile e mantenne il rito greco fino al 1572; nel 1807 subì distruzioni da parte dei francesi e delle truppe borboniche. Venne gravemente danneggiato dai terremoti del 1783 e del 1908.

Arte

Nell'abitato sorgono bei palazzotti barocchi. Sono ancora visibili i resti del castello medievale, risalente al sec. X, con due torri cilindriche. Le due chiese principali, rifatte dopo il sisma del 1783, sono state in seguito ancora rimaneggiate: la cattedrale, di origine bizantina e dedicata alla Madonna della Presentazione, custodisce due statue lignee di scuola napoletana del sec. XIX; nel presbiterio è una Madonna col Bambino, detta “Isodia”, statua in marmo di Rinaldo Bonanno (1584). Nella basilica di San Leo, con portale in conci del 1606, sono un altare maggiore in marmi policromi del 1754 e una statua marmorea del 1582 raffigurante il santo titolare, forse opera di R. Bonanno. La chiesa di Santa Caterina conserva una statua in marmo della Madonna della Visitazione (1590), proveniente dalla chiesa paleocristiana dello Spirito Santo, oggi in stato di abbandono dopo i danni provocati dal terremoto del 1908.

Economia

All'agricoltura, con cereali, uva, agrumi, olive (con produzione di olio), e alla raccolta di castagne si affiancano l'allevamento ovino e caprino e la lavorazione dei latticini. Sono ancora vive le attività artigianali dell'intaglio del legno e della tessitura di lenzuola e tovaglie in fibra di ginestra.

Curiosità

In estate si svolge il Festival Grecanico: dedicato alla cultura dei greci di Calabria, vede la partecipazione di musicisti e teatranti che rappresentano le comunità grecaniche della regione.

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