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Bassignana

comune in provincia di Alessandria (19 km), 96 m s.m., 28,10 km², 1737 ab. (bassignanesi), patrono: Madonna del Carmine (16 luglio).

Centro nell'Alto Monferrato, sulla penisola di confluenza del fiume Tanaro nel Po. Già abitato in epoca romana, fu sede di un insediamento longobardo e in seguito fece parte del comitato di Lomello; passò al vescovo di Pavia per concessione dell'imperatore Ottone I e fu aggregato nel 1191 al comune di Alessandria. Nel 1206 fu infeudato ai Beccaria che lo tennero fino al 1428, quando passò nei possedimenti dei Savoia, poi degli Sforza e dei francesi. Nella pianura circostante nel novembre 1745, durante la guerra di successione austriaca, l'esercito franco-spagnolo del generale Maillebois vi sconfisse le truppe austro-piemontesi guidate da Carlo Emanuele III di Savoia; nel maggio 1799 i francesi del generale Moreau vinsero gli austro-russi del generale Suvarov.§ Delle fortificazioni medievali restano pochi ruderi; nei pressi del cimitero sorge la romanica chiesa di San Giovanni con resti di affreschi, restaurata nel 1972.§ L'agricoltura è specializzata in coltivazioni di cereali, ortaggi e foraggi e nella pioppicoltura, cui si affianca l'attività di industrie nei settori dell'oreficeria e dei materiali per l'edilizia.

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