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Boulogne-sur-Mer

città nel dipartimento del Pas-de-Calais (regione: Nord-Pas-De Calais, Francia), 44.859 ab. (1999).

Città posta alla foce del fiume Liane nella Manica. La parte vecchia della città è situata sulla collina che domina la sponda destra della Liane, mentre sulla sponda sinistra si trova il porto, al di là del quale si stendono i quartieri più recenti; a N si allunga la spiaggia. Antichissima città di pescatori, è il primo porto da pesca di tutta la Francia. § Conosciuta in epoca gallica con il nome di Gesoriacum, si chiamò Bononia solo dopo il sec. III. Dalla prima metà del sec. I a.C., i Romani utilizzarono Boulogne-sur-Mer come base di partenza per spedizioni in Gran Bretagna. Occupata dai Franchi fu fatta fortificare da Carlo Magno. I Normanni la conquistarono nell'882 e poco dopo divenne capitale del Boulonnais. Nel 1544 fu conquistata da Enrico VIII e restituita per il Trattato di Outre-Tau nel 1550; dal 1553 al 1790 fu sede episcopale. Dal 1801 al 1805 Napoleone effettuò a Boulogne-sur-Mer dei grandi preparativi per sbarcare in Inghilterra. Durante la seconda guerra mondiale Boulogne-sur-Mer subì continui bombardamenti che portarono alla distruzione di diversi quartieri e al danneggiamento di alcuni edifici pubblici. § La città è sede di industrie conserviere, meccaniche, cantieristiche, del cemento, tessili (iuta), del legno, delle ceramiche; il suo porto, che si pone al primo posto nel Paese per quantità di pesce sbarcato, mentre si colloca al secondo posto per numero di passeggeri (linee per i porti inglesi di Dover e Folkestone), ha un traffico annuo di alcuni milioni di t di merci (importazione di ferro, iuta, manganese; esportazione di cemento). Turismo balneare. § Al legame con il mare è dedicato il Museo della Beurière, posto in una vecchia casa di pescatori del quartiere della città vecchia. Boulogne-sur-Mer è anche sede del centro didattico Nausicaa – Centro nazionale del Mare, uno dei più grandi parchi-acquario d'Europa. La città ospita inoltre le grandi Feste napoleoniche che ogni anno per una settimana rievocano i preparativi compiuti da Napoleone per attraversare la Manica.

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