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Bucchiànico

comune in provincia di Chieti (10 km), 330 m s.m., 38,05 km², 4941 ab. (bucchianichesi), patrono: sant’ Urbano (18-25 maggio).

Centro situato tra i fiumi Alento e Foro. Risalente al sec. IX (Bucelano) e sede di baronia nel Duecento, si schierò (sec. XV) con i Durazzeschi contro gli Angioini, i quali lo assediarono e occuparono. Nel tardo Quattrocento fu incorporato ai territori di Chieti; nel 1518 l'ottennero i Caracciolo, conservandolo a lungo.§ Nel borgo medievale sorgono la chiesetta di Sant'Antonio (in parte risalente al sec. X); la parrocchiale di San Francesco (1290), rimaneggiata nei sec. XVI e XVIII, dove si custodiscono affreschi di Domiziano Vallarola (sec. XVIII); la trecentesca chiesa di Sant'Urbano, con un coevo crocifisso in legno; e infine la chiesa-santuario di San Camillo (sec. XVII, ma con facciata del 1921), iniziata da san Camillo de Lellis (1550-1614), nativo del luogo.§ L'agricoltura produce frutta, pomodori e altri ortaggi, grano, uva da vino e olive (olio); è praticato l'allevamento bovino e operano aziende di tipo artigianale nel settore dell'abbigliamento.§ In occasione dei festeggiamenti del patrono si rinnova la Sagra dei Banderesi, che rievoca l'esodo dei contadini, con le loro masserizie, verso la cittadella fortificata, in vista di un assalto da parte delle milizie di Chieti.

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