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Cèrvo (Imperia)

comune in provincia di Imperia (11 km), 66 m s.m., 3,39 km², 1195 ab. (cervesi), patrono: san Giovanni Battista (24 giugno).

Centro della Riviera di Ponente tra il capo Cervo e la foce del torrente omonimo. Posto su uno sperone roccioso che scende fino al mare, si presenta nelle tipiche forme del borgo compatto, caratterizzato da case colorate, vicoli ripidi e stretti e da archi di controspinta tra le abitazioni. Appartenne ai marchesi di Clavesana (sec. XI) e dal 1172 passò sotto Diano. Nel sec. XIII fu dei genovesi che lo fortificarono nel 1239. Successivamente fu feudo dei Del Carretto e dei Doria. Tornato sotto il diretto dominio di Genova (1384) e trasformato in podesteria (1425), seguì le vicende storiche della repubblica.§ Dell'epoca medievale, di cui restano tracce anche nella struttura urbanistica del paese, si conservano resti di mura e il castello (un'abitazione signorile fortificata più volte rimaneggiata), insigne esempio di architettura militare e civile. Svetta al di sopra delle abitazioni, in scenografica posizione panoramica verso il mare, la parrocchiale di San Giovanni Battista, di forme barocche (costruita a partire dal 1686), con alta facciata settecentesca. Nella parte più bassa dell'abitato si trovano i palazzi Morchio (sede comunale) e Viale, rispettivamente dei sec. XVII e XVIII. Di grande interesse è il Museo Etnografico del Ponente Ligure, con sale dedicate anche all'attività marinara.§ Grande rilevanza hanno le attività legate al turismo, in particolare, nell'area costiera, quello balneare e di villeggiatura. L'agricoltura è indirizzata alla coltivazione dell'olivo e della vite e, in serra, di fiori e primizie (pomodori e carciofi). Tradizionale è il settore della pesca. Imprese manifatturiere operano nei settori alimentare e degli idrocarburi.§ In luglio e agosto si tiene il Festival Internazionale di Musica da Camera, di rilevanza internazionale.

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