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Cùgnoli

comune in provincia di Pescara (38 km), 331 m s.m., 15,95 km², 1669 ab. (cugnolesi), patrono: santo Stefano (30 agosto).

Centro situato sul versante destro della valle del torrente Cigno, alle falde sudorientali del Gran Sasso d'Italia. Popolato in età romana, fu borgo fortificato nel sec. XII, feudo dei De Aprutio. Nel Trecento il territorio fu spartito fra gli Acquaviva e i De Letto, mentre nel secolo seguente passò sotto il controllo di Chieti. Divenne infine possesso dei Caracciolo (sec. XVII).§ La parrocchiale di Santo Stefano (sec. XIII, più volte rimaneggiata e restaurata) conserva un ricco ambone, proveniente dalla chiesa di San Pietro, ritenuto opera di Nicodemo da Guardiagrele: composto da una cassa quadrata su piccoli pilastri ottagonali, collegati fra loro da archetti a tutto sesto, ha su tre facciate figure in altorilievo e fregi finissimi. Nella chiesa sono inoltre una terracotta del Cinquecento (Madonna col Bambino) e due statue coeve in legno dorato (l'Arcangelo Gabriele e l'Annunciata).§ L'agricoltura produce cereali, olive e frutta; l'industria opera nei settori edile, elettronico, alimentare, dell'abbigliamento.

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