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Capra, Bartolomèo

arcivescovo di Milano (m. Basilea 1433). Vescovo di Cremona, fu eletto dall'antipapa Giovanni XXIII arcivescovo di Milano e, con l'appoggio di Facino Cane, entrò nella città il 23 febbraio 1411. Risale ad allora la lunga contesa che lo oppose a Giovanni Visconti che aveva ottenuto lo stesso titolo da Gregorio XII nel 1408. Divenuto consigliere di Filippo Maria, favorì il suo matrimonio con Beatrice di Tenda, vedova di Facino Cane. Al Concilio di Costanza, nel 1415, fu riconosciuta la legittimità della sua elezione. Prese parte ai negoziati sabaudoviscontei per i quali Vercelli fu ceduta dal duca di Milano al duca di Savoia (1427), poi fu governatore di Genova (1428). Uomo colto, abile politico e buon pastore, fu anche umanista e scopritore di codici.