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Caresanablòt

comune in provincia di Vercelli (5 km), 135 m s.m., 11,13 km², 988 ab. (caresanablotesi), patrono: santa Cecilia (21 novembre).

Centro posto nella pianura irrigua alla destra del fiume Sesia. Nel territorio fu rinvenuto materiale archeologico dell'Età del Bronzo. Appartenne al capitolo della cattedrale di Vercelli fino a tutto il sec. XVI. Nel 1621 il duca di Savoia Carlo Emanuele I lo infeudò a Flaminio Avogadro; nel 1724 passò sotto il casato Biamino-Arborio. § La parrocchiale di Santa Cecilia, ricostruita nel 1601 incorporando resti di una chiesa romanica, conserva affreschi parietali del sec. XV e all'interno una tavola cinquecentesca attribuita al pittore vercellese Girolamo Giovenone (Gesù, le pie donne e apostoli). § L'economia si basa sull'agricoltura, rivolta alla coltivazione di riso e frumento. Si pratica l'allevamento (bovini, suini, ovini e caprini).