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Carnot, Lazare-Nicolas-Marguerite, detto il Grande Carnot

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Biografia

Generale, uomo politico e matematico francese (Nolay 1753-Magdeburgo 1823). Fautore dei principi della Rivoluzione, lasciò la carriera di ingegnere militare, cominciata nel 1773, e, battendosi contro ogni abuso e privilegio, venne eletto all'Assemblea Legislativa nel 1791, poi alla Convenzione, dove si schierò con i montagnardi (1792); membro del Comitato di Salute Pubblica (14 agosto 1793), si occupò soprattutto degli affari militari e, alla testa dell'esercito del Nord, diede un rilevante contributo alle vittorie militari, contro la I Coalizione, che salvarono la Francia dall'invasione. Eletto presidente della Convenzione nel 1794, dopo il colpo di stato del 9 termidoro, che non ebbe per lui conseguenze, entrò nel Direttorio e organizzò il famoso piano di attacco a tenaglia contro l'Austria. Dopo il 18 fruttidoro (4 settembre 1797), accusato di simpatia per i monarchici entrati nei due Consigli, dovette fuggire e raggiungere la Svizzera. Di ritorno in Francia, fu ministro della Guerra (aprile-ottobre 1800); membro del Tribunato dal 1802 al 1807, non nascose mai la sua opposizione al Consolato a vita e all'Impero pur mettendo, nel 1814, al servizio di Napoleone la sua esperienza militare (difesa di Anvers, maggio 1814). Ministro degli Interni, conte dell'Impero, pari di Francia durante i Cento giorni, fu costretto all'esilio all'avvento della seconda Restaurazione. Tra le sue opere storico-militari si ricordano gli studi sul Vauban e La défense des places fortes (1810) che influenzò la tecnica militare per tre generazioni.

Gli studi

Oltre a essere uomo politico Carnot fu studioso di matematica, di geometria e di fisica (membro dell'Institut nel 1796). Tra le opere, notevole il saggio Réflexions sur la métaphysique du calcul infinitésimal (1797; Considerazioni sulla metafisica del calcolo infinitesimale), in cui esamina acutamente i vari approcci storici al calcolo infinitesimale, dall'antichità fino al Sei-Settecento, ponendo quale base la tradizionale e ben nota concezione del principio di compensazione degli errori. Fondamentale inoltre la sua opera di meccanica del 1783 rielaborata nel 1803 con il titolo Principes fondamentaux de l'équilibre et du mouvement (Principi fondamentali dell'equilibrio e del movimento) in cui si propone di individuare le condizioni ottimali di funzionamento di una macchina e introduce il principio di continuità, secondo cui la massima efficienza si ottiene, nelle macchine idrauliche, quando la potenza viene trasmessa senza urti o turbolenze ma per “gradi insensibili”, cioè attraverso “movimenti geometrici” tali che il movimento contrario è sempre possibile e che nessun lavoro viene prodotto o ricevuto dal sistema. Da questa concezione trasse spunto il figlio Sadi-Nicolas per la sua trattazione sulla macchina a vapore.

In un triangolo qualsiasi, un lato, a, può essere espresso in funzione degli altri due, b e c, e dell'angolo, α, tra essi compreso:

Per α=90º si ottiene come caso particolare il teorema di Pitagora.

A. Mathiez, Le Directoire, Parigi, 1934; M. Reinhard, Le grand Carnot, Parigi, 1950; G. Lefebvre, La Révolution Française, Parigi, 1951; F. Furet, D. Richet, La Rivoluzione Francese, Bari, 1986.