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Castèl Gandòlfo

comune in provincia di Roma (25 km), 426 m s.m., 14,71 km², 7930 ab. (castellani), patrono: san Sebastiano (prima domenica di settembre).

Centro dei Colli Albani, sulla sponda occidentale del lago di Albano. L'abitato si formò attorno al castello dei Gandolfi, che nel sec. XI avevano stabilito il proprio dominio sul territorio. Nel sec. XIII fu infeudato ai Savelli. Entrato in possesso della Chiesa (1482), fu concesso a Velletri e in seguito restituito ai Savelli. Nel 1596 venne acquistato da Clemente VIII e dichiarato dominio inalienabile della Santa Sede. Da allora divenne residenza estiva dei pontefici; in base agli accordi tra la Chiesa e l'Italia il Palazzo Pontificio gode dal 1871 del diritto di extraterritorialità. § Di notevole interesse è la sistemazione secentesca del borgo, eseguita dal Maderno e dal Bernini, ai quali inoltre si devono, rispettivamente, il Palazzo Pontificio, con giardini all'italiana, e la chiesa di San Tommaso da Villanova (sec. XVII), che presenta ricche decorazioni interne con stucchi di A. Raggi e pitture di Pietro da Cortona e del Maratta. Vanno ricordate inoltre la fontana del Bernini, le ville Cybo (sec. XVIII) e Barberini e la neoclassica Delizia Carolina, o villa Torlonia. § La presenza del lago di Albano costituisce un forte richiamo per il turismo, anche sportivo (golf, canoa e nautica). Rilevante il settore agricolo (vite, cereali e ortaggi). Completano il quadro economico le attività artigianali (porcellana, ceramica, vetro e mosaico) e industriali (arredamento, edilizia e impiantistica).