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Castèl Vittòrio

comune in provincia di Imperia (65 km), 420 m s.m., 25,71 km², 397 ab. (castellesi), patrono: san Giuseppe (19 marzo) e santo Stefano (26 dicembre).

Centro dell'alta valle del torrente Nervia. Citato come Castrum Dodi all'inizio del sec. XIII, fu feudo dei conti di Ventimiglia, poi venduto a Genova (1261) e posto sotto la giurisdizione della podesteria di Triora. L'attuale nome risale al 1862, in omaggio ai Savoia. § Il paese rimane un bellissimo esempio di architettura ponentina. La sua destinazione di fortilizio, in posizione strategica, è ancora rintracciabile nella struttura, con case altissime asserragliate l'una contro l'altra, i tipici “carrugi” e i portici che fungevano da vere e proprie roccheforti contro le incursioni saracene. La barocca parrocchiale di Santo Stefano è affiancata da un alto campanile. In posizione isolata sorge la chiesa della Madonna Assunta, ricostruita nel sec. XVI. § Il paesaggio agricolo è caratterizzato dall'olivo (cui è legata la produzione di olio). Altre attività agricole sono legate alla viticoltura e alla raccolta dei funghi; è praticata la floricoltura.