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Castelnuòvo Dòn Bòsco

comune in provincia di Asti (31 km), 240 m s.m., 22 km², 3038 ab. (castelnovesi), patrono: san Rocco (16 agosto).

Centro del Basso Monferrato, al limite tra la pianura di Chieri e le prime ondulazioni collinari del Monferrato. Compreso nel comitato di Torino, nel sec. X fu possesso dei marchesi d'Ivrea. In seguito passò, per volontà di Federico Barbarossa, ai marchesi del Monferrato, quindi frazionato fu dato in feudo ai signori di Rivalba e ai conti di Biandrate. Dal 1290 fu sotto la giurisdizione dei Savoia. Il paese, denominato in precedenza Castelnuovo d'Asti, assunse nel 1930 l'attuale denominazione in ricordo di san Giovanni Bosco (1815-1888), che qui ebbe i natali come il suo maestro san Giuseppe Cafasso (1811-1860). La chiesa di San Bartolomeo e la parrocchiale sono del sec. XVIII. A Colle Don Bosco, dove era la casa natale di San Giovanni Bosco, venne costruito (1961-65) un grandioso santuario. § Sono sviluppati l'agricoltura, che produce cereali, ortaggi, frutta e soprattutto uva da vino (albugnano e malvasia DOC), la pioppicoltura e l'allevamento. Presenti alcune attività artigianali e industriali nei settori enologico, alimentare e meccanico.