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Delli Còlli, Tonino

operatore cinematografico e direttore della fotografia italiano (Roma 1923-2005). Fece le prime esperienze nell'ambito del cinema in bianco e nero, come direttore di fotografia di film di Pasolini, da Accattone (1961) al Vangelo secondo Matteo (1964) a Uccellacci e uccellini (1966). Passò al colore, che aveva sperimentato per la prima volta nel 1952 con Totò a colori, realizzando prestigiosi capolavori quali C'era una volta il West (1968) di S. Leone, Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975) di Pasolini, Storie di ordinaria follia (1981) di M. Ferreri e C'era una volta in America (1984) di Leone. Per quanto riguarda la sua attività negli anni Ottanta, ricordiamo i film: Il futuro è donna (1984) di Ferreri, Ginger e Fred (1985) e L'intervista (1987) entrambi di Fellini, il kolossal, tratto dall'omonimo romanzo di U. Eco, Il nome della rosa (1986), di J. J. Annaud, Stradivari (1988) di G. Battiato. Nel 1991 ha curato la fotografia di un episodio de La domenica specialmente, più precisamente de Il cane blu di G. Tornatore e, nel 1992, ha fotografato le scene di Luna di fiele (1992) di R. Polanski. Delli Colli ha vinto il David di Donatello per la migliore fotografia: nel 1982 con il film Storie di ordinaria follia di Ferreri, nel 1987 con Il nome della rosa di Annaud, nel 1997 con Marianna Ucria di R. Faenza, nel 1998 con La vita è bella di R. Benigni.

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