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Dupin, Jacques

scrittore francese (Privas 1927). Fa parte della generazione di poeti venuti dopo il surrealismo, come Jaccottet e Du Bouchet, che si preoccupò di adattare la parola alle esigenze di una scrittura densa e priva di incursioni nel lirismo. Un forte impegno etico anima le raccolte di Dupin. In Gravir (1963; Percorrere) l'autore cerca di trascendere la realtà in nome dell'ascesi. Amico di molti artisti, che studiò (Miró e Giacometti, tra gli altri), non venne mai meno alla sua aspirazione di scrivere con uno stile elementare di cui le parole sono “i mediatori indispensabili e deludenti”. Da ricordare: Une apparence de soupirail (1982; Un'apparenza di spiraglio), Des singes et des mouches (1984; Scimmie e mosche), Contumace (1986; Contumace), Chansons troglodytes (1989; Canzoni troglodite).

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