ascèsi

sf. [sec. XIX; dal latino tardo ascēsis]. Esercizio fisico inteso a elevare o a promuovere qualità spirituali, ovvero un “esercizio spirituale”. L'ascesi mira a liberare la persona dai suoi legami terrestri o mondani, per condurla a un'esperienza di tipo mistico e a questo scopo consiglia le mortificazioni del corpo, i digiuni, ecc., ma soprattutto l'interruzione della vita di relazione (eremitaggio). Il complesso delle pratiche ascetiche codificate nell'ambito di una religione costituisce l'ascetismo. § Nella filosofia antica (pitagorici, cinici, stoici) acquistò un significato morale definendo i mezzi (rinuncia, dominio delle passioni, ecc.) per il conseguimento della virtù.