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Eknath, Swami

uomo di lettere marāṭhī (1548-1599). Fu l'unico valido esponente della cultura indigena del Maharashtra durante l'oppressione della dinastia musulmana dei Bahmani. Il suo illuminato commento al Bhagavata Purana viene considerato la massima opera in prosa del marāṭhī medievale, tale da procurare a Eknath la fama di padre della narrativa nella sua lingua. Scrisse anche un poema, Rukmaṇī Svyamwar (Le nozze di Rukmaṇī), e l'epopea Bhāvārtha Rāmāyaṇa (Essenza del Rāmāyaṇa) in 20.000 versi.

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