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Galeòtto

(francese Galehault). Personaggio dei romanzi del ciclo brettone; siniscalco di re Artù, favorisce gli amori della regina Ginevra con il suo amico Lancillotto del Lago, al quale è legato da una dedizione esclusiva, che si spinge fino all'annullamento della propria personalità. Dante lo ricorda nell'episodio di Paolo e Francesca (Inferno, V, 137), attribuendo al romanzo francese che stimolò i due cognati a rivelarsi il loro amore la stessa funzione di intermediario che, nel romanzo stesso, adempiva Galeotto nei confronti di Lancillotto e Ginevra. Con il significato dantesco di “mezzano d'amore”, il nome è usato dal Boccaccio nel sottotitolo del Decameron (“cognominato Prencipe Galeotto”). § Il termine è entrato nell'uso comune con il valore estensivo di che o chi favorisce l'amore fra due persone.