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Gergèi

comune in provincia di Cagliari (65 km), 374 m s.m., 36,07 km², 1457 ab. (gergeesi), patrono: san Vito (15 giugno).

Centro del Sarcidano, situato alle pendici della Giara di Serri. Sorto in una zona abitata fin dall'epoca preistorica, durante il Medioevo fece parte della curatoria della Barbagia di Siurgus, nell'ambito del Giudicato di Cagliari (sec. XI). Sottratto dagli Aragonesi ai pisani (1324), fu infeudato a Berengario Carroz, conte di Quirra (1363). Nel 1604 gli spagnoli lo incorporarono nel Ducato di Mandas, al quale rimase fino al 1839, anno dell'abolizione dei feudi.§ Nella cinquecentesca parrocchiale di San Vito, in stile gotico-aragonese, con caratteristiche rinascimentali e barocche derivanti da interventi successivi, sono conservate numerose opere d'arte dei sec. XVI-XVIII, tra cui, nel presbiterio, il retablo della Madonna del Libro (sec. XVI).§ L'economia è basata sull'agricoltura (cereali e olive), sull'allevamento di ovini e caprini, sulla produzione di oli e formaggi tipici e sul turismo, estivo ed escursionistico (il paese è base di partenza per ascensioni alla Giara di Serri).§ Per la Festa di San Biagio (3 febbraio) vengono realizzati dai fedeli is sessineddus, sorta di grappoli di vimini intrecciato, vivacemente addobbati con dolci, frutta e caramelle, che vengono portati in processione e poi benedetti in chiesa.

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