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Gioachino o Gioacchino da Fióre

teologo e filosofo della storia (Celico ca. 1130-Canale 1202). Pochi e incerti i suoi dati biografici: dapprima cistercense, dopo il 1187 si ritirò in meditazione sulla Sila dove, raggiunto da alcuni seguaci, costruì l'eremo di S. Giovanni in Fiore e costituì l'ordine detto florense (approvato da papa Celestino III nel 1196). Dalle sue opere, Concordia Novi ac Veteris Testamenti, Expositio in Apocalypsim e Psalterium decem chordarum (tutte postume), si configura un grandioso disegno della storia umana intimamente legata alla sua evoluzione religiosa e fondata su presupposti strettamente cristiani, pur se vengono analizzati temi inusuali per la teologia tradizionale, quale l'avvento dello Spirito Santo sulla Terra. Secondo Gioachino da Fiore, infatti, la storia è il simbolo progressivamente dispiegantesi della Trinità: a una prima età, quella del Padre, in cui gli uomini vivevano in stato di minorità, sotto il dominio della legge, e a una seconda, quella del Figlio, venuto a liberare l'uomo dalla legge e a rivelargli il suo destino, dovrà seguire l'età dello Spirito, o della libertà dispiegata, della presa di possesso dei doni divini, della realizzazione della storia. E così, alla prima età del timore e alla seconda della fede dovrà seguire la terza che sarà quella della verità.

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