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Giuda Iscariòta

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Biografia

Apostolo, indicato sempre dagli Evangelisti come ultimo dei dodici e con l'appellativo di “traditore”. Fu detto Iscariota (ebraico, uomo di Qĕriyyōt) forse dal suo villaggio di origine. Se invece il soprannome corrisponde, come vuole una suggestiva ipotesi, al latino sicarius, Giuda sarebbe stato uno zelota (acceso nazionalista). Nella comunità apostolica egli aveva l'ufficio di tesoriere; per trenta danari d'argento indicò il Maestro ai soldati baciandolo nell'orto di Getsemani. Il suo atto lo portò al rimorso ma non alla redenzione ed egli s'impiccò. Il tradimento di Giuda si inquadra nel conflitto tra Gesù e Satana ed è visto come premessa necessaria perché si attuino i piani di Dio riguardo alla passione e morte di Gesù. § Nome con cui è entrato nel linguaggio comune col significato di traditore: sei un giuda ; bacio di giuda , manifestazione di affetto o di amicizia fatta da chi sta tradendo o ha già tradito.

Iconografia

La figura di Giuda Iscariota e le scene della sua vicenda (il patto, Giuda in disparte durante l'Ultima Cena, il bacio di Giuda , il suicidio) non sono frequenti nell'arte paleocristiana (un raro esempio è fornito dalla rappresentazione di Giuda impiccato sulla lipsanoteca in avorio dell'inizio del sec. IV conservata nel Museo Civico di Brescia), mentre compaiono spesso in quella bizantina e sono diffusissime a partire dal Medioevo: Il bacio di Giuda negli affreschi del sec. XII della chiesa di Nohant-Vicq, nel ciclo giottesco della cappella degli Scrovegni a Padova, in una placca a smalto dell'ambone della chiesa abbaziale di Klosterneuburg, capolavoro dell'orafo mosano Nicolas de Verdun; Giuda impiccato nel ciclo di affreschi di P. Lorenzetti nella chiesa inferiore di S. Francesco in Assisi.

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