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Goffrédo di Strasburgo

poeta tedesco del primo Duecento. Forse di origine borghese e cittadina, ebbe istruzione religiosa e assorbì la cultura francese nella nativa Strasburgo. Forma con Hartmann von Aue e Wolfram von Eschenbach la grande triade del poema cavalleresco medievale, differenziandosi tuttavia dagli altri due, nel poema incompiuto in 20.000 versi Tristan und Isolde (1205-10; Tristano e Isotta), per una nuova, audace concezione dell'amore: l'amore adultero dei protagonisti è da lui considerato valore assoluto e l'amore di per sé (la Minne), sensuale e spirituale, una potenza superiore a tutte le cose umane, unione mistica al di là del bene e del male: lo stesso giudizio di Dio dà ragione agli amanti. L'immagine esteriore del mondo cavalleresco passa in secondo piano, mentre l'interesse di Goffredo , mosso da una sensibilità che tutto idealizza, si rivolge esclusivamente alla vita interiore dei personaggi in base alla più accurata motivazione psicologica. La lingua del poema, formata sui testi mistici, sui latini e sul Minnesang, elegante e virtuosa, ora sottilmente allegorica ora di una trasparenza eterea e sempre satura di valori musicali, già di per sé annuncia una sete prerinascimentale di bellezza e terrestrità, in dichiarato contrasto con Wolfram von Eschenbach che Goffredo biasima per la sua oscurità in un excursus letterario del poema (verso 4587 e seguenti).

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