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Graziani, Rodòlfo

generale italiano (Filettino 1882-Roma 1955). Dopo aver militato nelle truppe coloniali eritree e libiche, partecipò alla prima guerra mondiale distinguendosi in varie battaglie. Dal 1922 al 1931 riconquistò la Tripolitania e la Cirenaica. Nella guerra italo-etiopica (1935-36), come governatore della Somalia, comandò con successo il fronte meridionale. Maresciallo d'Italia (1936) e viceré d'Etiopia (giugno 1936-novembre 1937), perseguì nel Paese conquistato una politica di spietata repressione. Capo di Stato Maggiore dell'esercito allo scoppio della seconda guerra mondiale, nel giugno 1940 gli fu affidato il governo della Libia e il comando delle forze armate dell'Africa settentrionale, dove, dopo i limitati successi delle operazioni offensive, fu costretto a ritirarsi di fronte al contrattacco britannico (dicembre 1940-gennaio 1941). Sostituito dal generale Gariboldi, si ritirò a vita privata fino all'armistizio con gli Alleati (8 settembre 1943), quando aderì alla Repubblica Sociale di Salò diventando ministro della Difesa e capo di Stato Maggiore dell'esercito. Con la vittoria alleata e la liberazione d'Italia, gli Anglo-Americani lo consegnarono alle autorità italiane. Condannato (1949) a 19 anni di carcere per collaborazionismo, fu amnistiato nel 1950; aderì al MSI di cui fu presidente onorario; ne uscì nel 1954.