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Grottazzolina

comune in provincia di Fermo, 227 m s.m., 9,26 km² , 3129 ab. (grottesi), patrono: santa Petronilla (primo lunedì di giugno).

Centro sulla dorsale tra le valli dei fiumi Ete Vivo e Tenna. Già abitato dai Picenti, divenne nel sec. VIII feudo dell'abbazia di Farfa. Passò poi in possesso dei canonici di Fermo con il nome di Cripta Canonicorum, che mutò nell'attuale, quando (1213) fu dato in feudo da Innocenzo III (con Fermo) ad Azzo Azzolino d'Este. Distrutto nel 1407 dalle truppe del vescovo di Montefeltro, entrò a fare parte dello Stato fermano e poi della Chiesa. § Conserva resti delle fortificazioni medievali (cinta muraria e rocca Azzolina del sec. XIII). La parrocchiale di San Giovanni, eretta nel sec. XVII, ha una tela del Seicento e decorazioni del Settecento di Pio Panfili. La chiesa del Sacramento (o del Rosario), edificata nel 1763 su disegno di F. Rossetti, conserva una scultura lignea e una tela del Seicento. La chiesa campestre di Santa Maria, costruita tra il 1671 e il 1719, ha pregevoli affreschi secenteschi. § L'agricoltura produce soprattutto frumento e barbabietole da zucchero; diffusa la coltivazione della vite. Il settore manifatturiero comprende aziende che operano nei settori alimentare, della plastica, dell'edilizia, dei materiali da costruzione e delle calzature. Praticato l'allevamento, soprattutto dei suini.